Onda d’urto tra i migliori rosati da tutto il mondo

Rosato Onda d'urto

Il nostro Onda d’Urto tra i migliori 40 vini rosati del “Rosé Wine Report 2023” curato dalla Master of Wine Elizabeth Gabay per la rivista inglese Club Oenologique.

Non siamo soliti partecipare a concorsi enologici o inviare campionature alle guide, ma questa richiesta ci ha incuriositi: “abbiamo ricevuto una segnalazione per il vostro rosato, ci piacerebbe inserirlo nella degustazione per il Rosé Wine Report 2023”. Nessun costo, 2 bottiglie per la degustazione, aveva tutta l’aria di una cosa seria e così abbiamo deciso di partecipare.

Dopo alcuni mesi ecco la notizia: il nostro rosato Onda d’Urto ha ottenuto 93 punti e si attesta così tra i 40 migliori vini rosati provenienti da tutto il mondo nella classifica di “The Rosé Wine Report 2023” pubblicato da Club Oenologique, la rivista inglese nata dalla comunità IWSC – International Wine & Spirit Competition.

Curato dalla Master of Wine Elizabeth Gabay il report presenta oltre 220 vini selezionati da una campionatura di 550 vini provenienti da tutto il mondo. Senza pretendere di essere una panoramica esaustiva, questa selezione attesta secondo la curatrice la vitalità della tipologia. Così racconta la Gabay: “Trovare rosati premium è stata una sfida. Poche denominazioni si concentrano sul rosato e molti rosati interessanti vengono prodotti al di fuori dei confini della denominazione.”

Così è infatti anche per Onda d’Urto che è forse l’unico rosato ottenuto dalla croatina sui colli piacentini. Frutto della nostra ricerca su questa uva così importante nel nostro territorio.

Nelle primissime posizioni grandi grandi riserve spagnole, qualche francese e un italiano. Vini buoni di diversissime filosofie produttive, territori, vitigni e tecniche di vinificazione. Anche per questo siamo particolarmente felici del risultato.

The rosé wine report 2023

Così Elisabeth Gabay descrive Onda d’urto:

“Questo rosato del nord Italia è una miscela di vigne giovani e vecchie di Croatina (localmente chiamata Bonarda) coltivate a 300 metri. Rosso ramato chiaro, con morbidi aromi speziati. Al palato ci sono strati complessi di spezie dolci, prugne composte concentrate, prugne fresche, cassis e viole. Note salate di cuoio morbido, balsamo e semi di sesamo sul finale. La consistenza setosa e la lunga fresca acidità lo mantengono vibrantemente fresco. Ricco, concentrato e pieno di vita.”

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