Bonarda nella vigna di Virasco

La croatina sui colli piacentini

La Croatina è una delle due uve rosse che compongono il vino Gutturnio DOC, il rosso più caratteristico delle colline piacentine. L’altra è la Barbera. Accade quindi che nelle vecchie vigne di uve rosse della nostra valle sia sempre presente e in quantità importanti.

La Croatina è diffusa soprattutto tra Oltrepo’ Pavese e Colli Piacentini, ma si trova anche in alcune zone del Piemonte (Novara) ed entra nella DOC Valpolicella in Veneto. Localmente viene anche chiamata Bonarda, ma non è il nome corretto per quest’uva che non è da confondere con la Bonarda novarese.

Caratteristica principale è la buccia spessa e decisamente ricca di tannini, un’uva dolce e dalla scarsa acidità, piacevole anche da mangiare.

Croatina Experience: un'uva, tre vini
Riccioli neri, croatina dolce frizzante

La vinificazione della Croatina

Un’uva così ricca ci ha incuriositi e nel 2019 abbiamo provato a fare due vini molto diversi tra loro. La Croatina raccolta nella vigna più vecchia, dove le piante hanno tra gli ottanta e i cento anni, è stata vinificata in rosso con una macerazione di 40 giorni. Abbiamo ottenuto un vino di grande struttura: Santa Pazienza. Questo vino ha avuto bisogno di tempo per affinare i tannini e iniziare a rivelare le proprie caratteristiche migliori: frutta, profumi, complessità.

Proprio di fronte, nella vigna più alta che abbiamo a circa 450 metri s.l.m. con piante che hanno circa 60 anni, abbiamo raccolto la croatina per una vinificazione in bianco: le uve sono state pigiate e il mosto separato immediatamente dalle bucce. Abbiamo voluto cogliere l’essenza dell’uva croatina, abbiamo ottenuto un vino rosato fruttato e deciso. Pronto da bere, adatto a medio-lungo invecchiamento: Onda d’Urto.

Il vino dell'accoglienza

Ma la croatina nelle case della nostra valle è l’uva che da sempre ha fatto il vino dell’accoglienza, il vino delle merende in compagnia degli amici e quello da offrire agli ospiti di passaggio. Un vino molto dolce, poco alcolico e leggermente frizzante che si accompagna bene con i salumi della tradizione piacentina e con le torte secche che si facevano in casa, la crostata di prugne o la torta di mandorle.

Amiamo molto questo vino, ma ormai è difficile da trovare, nel 2021 abbiamo quindi deciso di farlo ed ecco la nostra terza lettura dell’uva croatina: Riccioli neri.

In questo vino la dolcezza della croatina è sottolineata dall’alto contenuto zuccherino e i tannini, di cui abbiamo limitato l’estrazione, sono smorzati dalla carbonica prodotta dalla rifermentazione in bottiglia. Rimane un vino denso e di struttura, ma piacevole da bere anche a fine pasto e in abbinamenti che le nostre nuove abitudini urbane sapranno ricreare.

Chi vuole fare con noi questo viaggio attraverso le diverse espressioni della Croatina può acquistare qui un’offerta degustazione con i tre vini: Croatina Experience

Ultimo ma non ultimo: la croatina è l’uva che abbiamo scelto per il nostro succo d’uva.

Croatina di vecchie vigne

Croatina e cambiamento climatico

Nelle ultime due annate l’andamento climatico è stato decisamente marcato dalla siccità e dalle altissime temperature estive. La croatina è un’uva che ha resistito particolarmente bene a questo cambiamento di clima, alcune caratteristiche la rendono infatti adatta ad affrontare questo stress: è un’uva a maturazione tardiva, è sempre stata l’ultima ad essere raccolta sulle nostre colline, inoltre ha la tendenza ad arrestare la maturazione in assenza di pioggia, un modo per aspettare il momento più adatto a portare a termine il proprio lavoro. E’ stato così anche in questi anni in cui la maturazione è ripresa solo dopo la pioggia.

Inoltre la croatina ha una tendenza sfacciata a produrre femminelle, in questi anni così caldi le foglie di queste forniscono ombra e protezione sia dal sole che dalle intemperie, davvero un grande aiuto per le piante.

Lavoriamo inoltre con piante vecchie e molto vecchie, nelle nostre vigne possiamo osservare come erano scelte le piante da riprodurre quando il tempo da dedicare alla vigna era molto limitato: sono piante forti e capaci di resistere a malattie e difficoltà. Per questo stiamo monitorando le piante con l’intenzione di riprodurre le più interessanti. Speriamo che questo progetto possa realizzarsi, la salvaguardia della biodiversita, il recupero di antichi genotipi, la conservazione di vecchie vigne sono i punti cardine del nostro progetto. Filarole non è solo vino in bottiglia è un impegno costante per salvaguardare la storia e la cultura del vino in questa valle.

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