Le nostre vecchie vigne

Vigna Gabbiano estate

L’azienda agricola Filarole è nata quando abbiamo acquistato il nostro primo appezzamento di terreno in località Gabbiano, sulle colline sopra Pianello Val Tidone in provincia di Piacenza. Qui abbiamo trovato poco più di mezzo ettaro di vigna abbandonata da 4 anni con le uve tipiche piacentine: Barbera e Bonarda a bacca rossa, Ortrugo e Malvasia Aromatica di Candia a bacca bianca. Piante degli anni Sessanta che nonostante l’incuria sono rimaste in vita e hanno prodotto uva, un paesaggio mozzafiato sulla valle del fiume Tidone e una posizione appartata ad ottima vocazione viticola ci hanno fatto innamorare di questo posto e spinti ad iniziare l’avventura. Scopri di più sulla vigna di Gabbiano

Nell’estate seguente abbiamo individuato un secondo vigneto in Val Chiarone, una piccola valle più interna verso il comune di Piozzano, un territorio naturalisticamente straordinario attraversato dal torrente che le da il nome. Sono le vigne di Ca’ Nuova Pisani dove l’estensione è maggiore: 2 ettari di uve piacentine, 6 anni di abbandono ma con numerose piante ancora vive da riportare in produzione. Scopri di più sulla vigna di Ca’ Nuova Pisani

Nell’inverno 2018/2019 abbiamo affittato quasi due ettari a cavallo del torrente Gualdora, viti antiche, che arriavno a sfioratre i 100 anni di età.

Classiche uve piacentine, con alcune piante sconosciute. E’ un vigneto ben tenuto, certo anche qui ci sono rimesse da fare già in questa annata darà frutti abbondanti. Scopri le vigne vicine al alla Gualdora.

Agricoltura biologica e vecchie varietà

In vigna lavoriamo limitando i passaggi con mezzi meccanici per ridurre la compattazione del terreno, cerchiamo di mantenere la fertilità che abbiamo trovato quando siamo arrivati e di proteggere quell’equilibrio che le piante sono riuscite a creare da sole durante gli anni di abbandono. Abbiamo scelto l’agricoltura biologica e siamo certificati da Suolo e Salute. La protezione fitosanitaria viene fatta con rame, zolfo e prodotti naturali cercando di ridurre gli interventi al minimo indispensabile approfittando della naturale resistenza che le vecchie piante hanno sviluppato nel tempo.