Val Tidone, le ultime colline piacentine

rocca d'olgisio a pianello val tidone

La Val Tidone, la più occidentale delle valli piacentine, è un territorio bellissimo, vocato per il vino, la buona tavola e la natura

L’azienda agricola Filarole si trova sulle colline di Pianello Val Tidone, sulla strada panoramica che domina la valle del fiume Tidone e che porta al vicinissimo castello di Rocca d’Olgisio.

Siamo sul limite occidentale della provincia di Piacenza dove l’Emilia Romagna tocca l’Oltrepo’ Pavese. Siamo a pochi chilometri da Milano, la ex statale 412 della Val Tidone collega il capoluogo lombardo con queste colline in un’oretta di macchina e prosegue poi verso il Monte Penice, fulcro delle Quattro Province. La Val Tidone è molto nota ai villeggianti per la tranquillità che vi si gode, per il buon cibo e il vino che qui si produce storicamente. Oltre ai numerosi sentieri che attraversano i boschi collegando i paesi e i piccoli borghi, sentieri che un tempo erano il principale collegamento tra una cascina e l’altra tra una famiglia e l’altra, in Val Tidone potete concedervi qualche interessante attività turistica e culturale.

Rocca d’Olgisio, il castello della Val Tidone

Rocca d’Olgisio è il castello più vicino a noi, arroccata su uno sperone roccioso tra i torrenti Tidone e Chiarone, è un complesso architettonico in cui si mescolano armoniosamente le caratteristiche della struttura difensiva e della residenza signorile. La Rocca apre per visite guidate da marzo ad ottobre nei giorni festivi e prefestivi, ma in ogni momento dell’anno la sua presenza arricchisce il paesaggio stagliandosi lungo il profilo della collina.

Castello e Rocca di Agazzano in Val Luretta

A pochi chilometri da noi in Val Luretta potete visitare la Rocca e il castello di Agazzano. La rocca medievale è accessibile attraverso un rivellino, si affaccia su un cortile di grande fascino dal quale con due rampe opposte di scale si accede al loggiato. Circondata da un giardino sorto sull’antico fossato, ha pianta rettangolare con torri rotonde, alte quanto le cortine murarie. L’adiacente castello, riadattato alla fine del ’700 in tranquilla residenza nobiliare, è arredato con mobili d’epoca e custodisce eleganti affreschi. E’ possibile accedere per visite guidate.

Museo archeologico della Val Tidone

Il Museo Archeologico della Val Tidone (Piazza Umberto 1° – Pianello): raccoglie il materiale di interesse storico rinvenuto nel bacino della Val Tidone e offre un quadro della storia e delle dinamiche del popolamento antico dell’area, dalla preistoria all’età romana. Sono presenti fossili, che illustrano le fasi di formazione della pianura padana, reperti che documentano la presenza umana in Val Tidone in epoca preistorica e protostorica (dal V millennio a.C. al – II/I secolo a.C.). Da segnalare i reperti della Piana di San Martino, in prevalenza manufatti ceramici, che testimoniano la vita di un insediamento sviluppatosi in particolare nel corso del I millennio a.C.

La Piana di San Martino

Ebbene si, abbiamo anche un sito archeologico a due passi dalle Filarole, sul crinale che divide le due valli formate da i torrenti Chiarone e Rio Tinello in comune di Pianello Val Tidone. Il sentiero che vi conduce è molto suggestivo e non troppo difficile da percorrere. Gli scavi, condotti dalla locale Associazione Archeologica Pandora sotto la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, hanno portato alla luce una realtà insediativa complessa con un centro abitato sviluppatosi in età tardoantica e mantenutosi nei secoli dell’alto medioevo, di cui rimangono i resti di abitazioni, di una chiesa e di una torre di difesa. Le tracce più antiche di frequentazione del sito si riferiscono all’epoca protostorica: fusaiole, rocchetti e pesi da telaio per le attività di filatura e di tessitura e frammenti di colatoi per la lavorazione del latte e testimoniano l’esistenza di un insediamento di agricoltori e pastori. I frammenti ceramici per la varietà di forme e decorazioni propongono un inquadramento cronologico dalla media età del Bronzo alla terza età del Ferro, dal XVI al II secolo a.C.

Borghi e altri punti di interesse

Nibbiano e Caminata: proseguendo lungo la statale 412 verso il monte Penice incontrate questi due borghi dal centro storico ancora molto ben conservato. Piacevole passeggiare attraverso le stradine (fresche anche in estate) e fermarsi per un caffè nelle piazzette.

La Diga del Molato: terminata nel 1928 la grandiosa diga ad archi multipli e speroni, interamente in calcestruzzo armato, è alta 55 metri sul piano di fondazione e lunga 180 metri sul fronte e 322 metri comprese le strutture laterali. Essa ha dato vita al bacino artificiale detto Lago di Trebecco.